L’Acqua è un diritto, non una merce

Autore:
Mariaelena Asta
Legge di iniziativa popolare

La proposta di legge d’iniziativa popolare per il riconoscimento dell’acqua come bene naturale di tutti e diritto umano universale è stata sostenuta da più di 400.000 cittadini italiani.
Il 10 luglio 2007 sono state consegnate al Presidente della Camera, On. Fausto Bertinotti, le 406.626 firme raccolte nei vari tavolini allestiti durante la prima metà dell’anno nelle varie piazze e strade dei comuni italiani. Solo nella regione Lombardia ne sono state raccolte ben 57.000.
Adesso la proposta di legge è in discussione alla Commissione Ambiente del Parlamento.
Alla Camera dei Deputati è stato approvato l'emendamento al Disegno di Legge Bersani contenente il provvedimento di moratoria sui processi di privatizzazione dell'acqua. L'emendamento prevede che, fino all'approvazione di una nuova normativa relativa alla gestione del servizio idrico integrato, siano sospesi tutti gli affidamenti a soggetti privati, compresi quelli attualmente in corso.
L’assessore Buscami della Regione Lombardia, sul Corriere della Sera di venerdì 17 Agosto, minacciava di commisariare province e comuni che non intendevano accettare di privatizzare il servizio idrico.
Si susseguono le iniziative dei movimenti per l’acqua nelle diverse regioni e comuni.