“Il Rabdomante” – una vita per l’acqua

Autore:
La Redazione
Il Rabdomante

Regia di Fabrizio Cattani, con Andrea Osvart e Pascal Zullino.
C’è chi dice che il cinema italiano di qualità sia ormai scomparso e forse è davvero così, ma non è certo in questa sede che vogliamo accertarlo. Con questa nuova pagina culturale La Bussola si propone di segnalare film e/o libri che hanno attirato l’attenzione della redazione per i più svariati motivi.
L’onore e l’onere della prima volta spetta a “Il Rabdomante”, un’auto-produzione che affronta con grande interesse e capacità uno dei temi più attuali, quello dell’acqua e del mondo che dipende da lei per la sopravvivenza. Il film racconta due storie che si intrecciano, quella di Harja, una giovane donna straniera, in fuga da un personaggio pericoloso che detiene il controllo dei pozzi in un paese della provincia pugliese e padre del bambino che porta in grembo, e quella di Felice, il rabdomante che dà il titolo al film. Il tutto raccontato con particolare attenzione ai dettagli, dai gesti con i quali il rabdomante “ascolta” l’acqua, alla vita di paese che scorre lenta e fa da sfondo alla narrazione.
È impossibile non provare empatia per Felice, non farsi coinvolgere dal suo modo semplice di aiutare gli altri e dalla sua determinazione o non immedesimarsi nello spaesamento di Harja che, giunta a un bivio della sua vita, si trova a dover scegliere continuamente che direzione prendere.
Certo è un film che non si avvale di grandi effetti speciali, ma forse piace anche per questo. Da segnalare anche la partecipazione di Un Altro Mondo Onlus come co-produttori, in seguito al successo della campagna “Acqua, bene comune”.

Per saperne di più: http://www.ilrabdomante.info
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