Vogliamo un futuro senza atomiche

Autore:
Eleonora Scabbia
Logo della raccolta firme

È cominciata il 30 settembre a Ghedi, nella cui base militare sono dislocate 50 bombe atomiche, la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per dichiarare l’Italia “Zona Libera da Armi Nucleari”.

La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità.
A livello internazionale, invece, stanno aumentando ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche. Altre potenze finanziano l’ammodernamento dei propri arsenali nucleari e aumentano, di conseguenza, i paesi che vogliono entrarne in possesso per acquistare peso sulla scena mondiale.
In Italia abbiamo 90 testate atomiche custodite nelle basi di Ghedi e Aviano, in contrapposizione al Trattato di Non Proliferazione nucleare, ratificato dall’Italia nel 1975.
Inoltre, i negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati, perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo, invece, era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art. 6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale.
Per questo, un comitato promotore che vede più di cinquanta tra associazioni e movimenti ha lanciato una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare per dichiarare l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”. Diventeremo, come l’Austria, uno dei 106 Stati del mondo dove le bombe atomiche non hanno diritto di cittadinanza. Saremo la maggioranza, nella buona compagnia di tutti gli Stati dell’America centro-meridionale, dell’Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico. E cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche.

Si tratta di una legge semplice, chiara e diretta, che stabilisce definitivamente e senza possibili fraintendimenti che in Italia quegli ordigni non ci devono proprio stare. Una legge semplice, che basta leggere per capire e condividere, su cui chiunque può mettere la propria firma.
Una legge che interpella tutti i cittadini e tutte le forze politiche, perché la presenza nucleare è un argomento troppo importante per essere lasciato a ministri e generali.
Dal 2 ottobre cominceremo a raccogliere le firme anche a Sesto San Giovanni.
Il testo della proposta di legge

Art. 1 - Obiettivi e finalità

1. Il territorio della Repubblica Italiana, ivi compresi lo spazio aereo, il sottosuolo e le acque territoriali, è ufficialmente dichiarato “zona libera da armi nucleari”.

2. Il transito e il deposito, anche temporaneo, di armi nucleari e di parti di armi nucleari non è ammesso in nessuna circostanza sul territorio della Repubblica, così come individuato al comma 1.

3. Il Governo provvede a adottare tutte le misure necessarie, sia a livello nazionale che internazionale, per assicurare la piena applicazione del presente articolo entro e non oltre il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. 2 - Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Della Repubblica.