NO allo Scudo Spaziale

Autore:
Mariaelena Asta
Manifesto della Campagna NO allo Scudo Spaziale a Praga

Il governo degli Stati Uniti vuole istallare una base radar in Repubblica Ceca, come parte del progetto conosciuto come “scudo spaziale”.

Un progetto assurdo che si compone del radar in Repubblica Ceca e inoltre di rampe per 10 missili-antimissile che dovrebbero essere costruite in Polonia, con l’obiettivo ufficiale di difendere l’Europa da eventuali attacchi missilistici dell’Iran e della Corea del Nord.

Il radar dovrebbe intercettare i segnali di pericolo rilevati dai satelliti e lanciare l’allarme alla centrale di controllo negli Stati Uniti. Dalla regia americana, si elaboreranno i dati rilevati e sarà dato l’ordine per il decollo dei missili dalla Polonia per colpire in cielo i missili nemici. La reazione del Presidente russo che minaccia un riarmo nucleare è allarmante, contribuendo ad alimentare un clima di tensione internazionale che potrebbe trasformare l’Europa nell’epicentro di una possibile guerra nucleare.

Da oltre un anno, in Repubblica Ceca si susseguono moltissime iniziative di protesta e soprattutto di diffusione dell’informazione tra la gente che il Governo vuole tenere all’oscuro di tale progetto. Jan Tamáš e gli altri membri del Movimento nonviolento contro le basi in repubblica ceca, hanno girato in pullman le diverse città della nazione ceca per raggiungere il maggior numero di persone, informarle del pericolo che si sta correndo e quindi colmare il silenzio dei mezzi di informazione.

Il Parlamento della Repubblica Ceca dovrà esprimersi sulla costruzione del radar sul territorio nazionale e molto probabilmente voterà a favore, nonostante il 70% della popolazione sia contraria. Per tale ragione è stata lanciata una petizione on-line per fare pressione sul Parlamento e chiedere che l’installazione della base radar in Repubblica Ceca sia sottoposta a referendum popolare.

Considerando l’urgenza di rompere il muro d’indifferenza dei giornali e televisioni e di farsi ascoltare dai governanti, il 13 maggio Jan Tamas e Jan Bednar, attivisti da oltre 10 anni nel Movimento Umanisti e leaders del movimento ceco contro la base radar USA, hanno iniziato uno sciopero della fame.

Varie città europee - Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino - si sono unite alla protesta organizzando presidi permanenti nelle piazze, inviando comunicati a molte associazioni e organizzazioni governative (come il Parlamento Europeo), manifestando davanti all’ambasciata americana.

Sempre più persone nel mondo si uniscono alla protesta del popolo ceco non solo per solidarietà ma anche perché è evidente che il problema di una nuova guerra fredda riguarda tutti. I governanti di molti Paesi stanno sbagliando rotta abbandonando la linea del dialogo e della collaborazione per alimentare terrore e scontro. E’ fondamentale far sentire la voce della gente comune che invece vuole la pace.

Sei invitato anche tu a sostenere questa protesta nonviolenta firmando la petizione on-line su www.nonviolenza.net per chiedere che l’installazione della base radar in Repubblica Ceca venga sottoposta a referendum popolare.