E’ nato prima il PII o il PGT?

Autore:
Gruppo Controinformazione del CSA Silvia Baldina
Ex aree Falck

Il 18 settembre è stato reso pubblico il Documento di Piano, la prima e più importante parte del Piano di Governo di Territorio (PGT), il nuovo strumento urbanistico che secondo una legge regionale deve sostituire il Piano Regolatore Generale (PRG) in tutti i comuni entro il 2009.

L’importanza di questo PGT è che sarà l’ambito entro cui verranno disegnati e approvati i Piani di Intervento Integrati (PII), che regoleranno le trasformazioni future della città. Per legge i PII dei singoli interventi devono essere conformi al PGT.

Le volumetrie. Il caso delle aree Falck, presenta però qualche particolarità. Il Piano Regolatore attualmente in vigore è stato approvato nel 2004 e già contiene previsioni dettagliate per queste aree. Su una superficie di circa 1.380.000 mq concede di costruire al massimo 804.218 mq (indice di edificabilità dello 0,5 più alcune premialità).

Nel dicembre 2007, dopo due anni di tavoli tecnici tra Comune e rappresentanti del proprietario dell’area, Luigi Zunino, è stata ufficializzata la proposta di PII per le aree Falck, che chiede di costruire ben 1.210.000 mq.

Ora nel Documento di Piano l’indice edificatorio rimane 0,5 come nel Piano Regolatore, ma crescono le “premialità”, grazie alle quali la volumetria può aumentare fino al 15% per rilevanti benefici pubblici, e di un altro 15% per interventi ecosostenibili che comportino una riduzione del fabbisogno energetico. Si arriva così ad un incremento massimo dell’edificabilità del 30%, mentre nel Piano Regolatore la premialità massima arriva solo al 10%.

Inoltre, così come nel PRG, anche nel Documento di Piano se sono previsti riutilizzi di archeologia industriale ad uso pubblico (uso, non proprietà) una superficie pari a quella dell’area di archeologia industriale si somma alla base della volumetria ammessa (base su cui si calcolano le premialità).

Con questo PGT si concede quindi di costruire sulle aree Falck fino a circa 1.025.700 mq! Perché dunque questo aumento rispetto al Piano Regolatore?

Il Piano Regolatore, come il PGT, sono strumenti che esistono apposta per porre limiti agli interessi speculativi della proprietà, in un’ottica di un rispetto dell’interesse pubblico. Eppure in questo caso viene il dubbio che il PGT sia scritto per venire incontro alle esigenze private già espresse nel PII Falck.

I servizi pubblici. Sulle volumetrie si calcola la previsione di nuovi abitanti, e su quest’ultima il fabbisogno di servizi pubblici da realizzare per i cittadini. La previsione del Documento di Piano parla di 15.000 nuovi abitanti sulle aree Falck, ma il rischio è che sia una sottostima poiché calcola un abitante ogni circa 50 mq di residenza.

Eppure, se calcolate quant’è la superficie della vostra abitazione e in quanti ci abitate, forse vi avvicinerete più a 30 mq per abitante, calcolo previsto dall’attuale Piano Regolatore. Ma così facendo si arriverebbe ad una stima di 22.500 nuovi abitanti sulle aree Falck, mentre i servizi sarebbero realizzati per molti meno abitanti (15.000).

Inoltre, il Piano Regolatore indica che per ogni nuovo abitante si debbano costruire almeno 26,5 mq di servizi (scuole, verde, parcheggi etc); il Documento di Piano invece prevede la possibilità che quasi un terzo di questi 26,5 mq, invece che essere costruito, venga sostituito da soldi o da altri accordi.

L’ultima cosa su cui riflettere è che in questo PGT sono concesse le opportunità massime di cementificare la città previste dalla legge regionale di Formigoni, nonostante l’amministrazione comunale di centro-sinistra.

Tuttavia il consiglio comunale deve ancora approvare il PGT. Tutti i cittadini possono rivolgersi agli uffici comunali per consultare e presentare osservazioni (entro il 18 ottobre 2008) al Documento di Piano e al Rapporto Ambientale della Valutazione Ambientale Strategica, necessaria all’approvazione del PGT. I documenti sono scaricabili da www.sestosg.net.

Per maggiori informazioni scrivi a controinfo.csabaldina (at) yahoo.it