Evitiamo un disastro!


Immaginate un forno che brucia i rifiuti dieci volte più grande dell’attuale e messo dietro casa nostra.
 
Al Presidente della Provincia di Milano, Penati, piacerebbe costruire il nuovo enorme inceneritore di rifiuti in fondo a viale Edison, vicinissimo a noi, sul territorio di Sesto San Giovanni.

I forni inceneritori non servono a risolvere il problema dei rifiuti, ma soprattutto a dividersi i soldi legati alla sua costruzione e alla sua gestione oltre ad avere un Consorzio con cui esercitare un peso politico o d’affari.

Il forno inceneritore non serve per i seguenti motivi:

  • Decine di ricerche scientifiche, italiane e europee, hanno dimostrato che dove c’è un inceneritore aumenta il rischio di tumori, anche se i suoi fumi restano dentro i limiti di legge. Il Sindaco di Sesto nega questo, ma fin’ora non è riuscito a portare uno studio scientifico a prova delle sue affermazioni.
  • Se vi fosse una raccolta differenziata efficace non vi è convenienza economica a bruciare i rifiuti. Lo dimostrano tutti i paesi sviluppati. In Europa e negli Stati Uniti nessun Paese costruisce ancora forni inceneritori.
  • Gli inceneritori vicini a noi sono sottoutilizzati rispetto alla loro capacità, già ora non hanno abbastanza rifiuti da bruciare. Recuperano in parte bruciando i rifiuti di Napoli e facendoseli pagare come se facessero oro.

Noi vogliamo impedire la costruzione del nuovo forno, ovunque debba avvenire.
Insieme agli abitanti di Pieve Emanuele, Magenta, Desio, Abbiategrasso, Segrate, Pioltello ci mobiliteremo per non far costruire i nuovi inceneritori.

Sesto S. Giovanni, 25 novembre 2008
Il Coordinamento contro gli inceneritori di Sesto S. G., Cologno M., Milano, Pieve Emanuele, Magenta, Desio.

Aderiscono anche UnAltroMondo Onlus, Umanisti per l'ambiente e La Bussola.