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Il Piano di Governo del Territorio (PGT) affronterà la città nel suo complesso, ma ricopre un’importanza speciale per i progetti in via d’approvazione o di revisione. L’intervento più importante è quello delle aree Falck, ma il PGT potrebbe dare nuove importanti indicazioni anche per il progetto riguardante l’area Vulcano, di proprietà del Gruppo Caltagirone. La proprietà ha infatti presentato un’istanza al PGT, cioè una proposta di modifica del progetto. Ieri: la storia. La vicenda è complessa, e richiede un breve inquadramento storico. Dopo la crisi della Falck, la Variante Vulcano è stata approvata nel 1991, e il Piano Particolareggiato – lo strumento esecutivo – nel 1997. Il Piano prevedeva un centro commerciale e di terziario, un parco e nuove strutture produttive per piccole e medie imprese. Oltre a ciò, la creazione del “ring” nord, con lo scavalco della ferrovia, e l’allacciamento del quartiere Pelucca alla rete fognaria principale. Il progetto fu ufficializzato nel dicembre 1998, con la firma da parte di proprietà e Comune di una Convenzione di durata decennale. Negli anni successivi, l’intervento fu al centro di una complessa vicenda politica e giudiziaria, che portò anche al sequestro dell’area per circa 18 mesi. Conclusioni. Un altro caso in cui si contrappongono interessi speculativi di pochi e interessi di molti per un futuro sostenibile ed inclusivo. Ma questa vicenda ha anche un valore aggiunto: essendo stata la prima grande riqualificazione, farà capire se e quanto l’amministrazione pubblica è in grado di far rispettare gli accordi con i privati sulla gestione del territorio. Morabito ha dichiarato che: “La presa in considerazione di proposte dell’operatore è strettamente legata al mantenimento della vocazione produttiva e terziaria dell’area”; basterà questo per attuare un piano urbanistico che risponda davvero alle esigenze della città e dei suoi abitanti? |
Area Vulcano: Caltagirone vuole cambiare gli accordi presi dieci anni fa col Comune
Inserito da Marco il Ven, 02/01/2009 - 11:00»
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