Newsletter 05

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A cura di gruppo controinformazione CSA Baldina e
associazione umanista UnAltroMondo onlus

 

Lunedì 26 Dicembre il Consiglio Comunale approverà definitivamente il nuovo Piano di Governo del Territorio in cui si propongono nuove norme che sono in netta consonanza con il progetto che circa un anno fa la proprietà delle aree ex Falck, allora Risanamento S.p.A. di Luigi Zunino, attraverso il lavoro del noto architetto Renzo Piano, presentò in sala consiliare.

Nei prossimi anni questa data, che oggi sembra essere importante solo per una ristretta minoranza informata, verrà ricordata da tutti come la più grossa occasione persa da questa città per poter risolvere i suoi problemi e per pianificare il suo sviluppo futuro.

Nelle nostra attività di gruppo abbiamo sempre evitato di definire questo progetto come “una colata di cemento” perché l’espressione è riduttiva e distorce il significato di ciò che accadrà a Sesto.
Anche se per il momento carenze e disservizi, che si registreranno drammaticamente in città se il progetto sulle ex Falck verrà realizzato, si vedono solo sulla carta e con i numeri, la realtà di oggi manifesta già il pericoloso e sistematico tentativo degli amministratori di evitare tutti i problemi e le contraddizioni che la città vive. Problemi, che con la scelta di approvare il PGT facilitando la proprietà delle aree, non rimarranno immutati ma molto probabilmente andranno ad accentuarsi, dato che le soluzioni spesso non vengono cercate, nemmeno quando sono i cittadini stessi a proporle.

Manca una visione complessiva sulla città presente: questa spaventosa lacuna nasce dalla scelta di premiare il decisionismo insulso di pochi ignoti al posto di valorizzare le idee e le opinioni di tutti.
Una scelta che si è manifestata in maniera chiara ed evidente in tutti i tavoli aperti alla partecipazione civile e democratica e che si è concretizzata in maniera lampante nell’ultimo Consiglio Comunale dove gli interventi insensati hanno mostrato l’incapacità di valutare e pesare ogni singolo problema.

Manca una visione della città futura che sia attenta a programmare per risolvere le criticità: carenza nata da un’ottusità politica che affronta i problemi sempre “dopo”, quando ormai si è costruito e il territorio è stato consumato, l’aria avvelenata, e mai “prima”, in fase di contrattazione. Una logica degenere che rende vano qualsiasi intervento di risoluzione dei problemi della città, e che si limita ad un semplice contenimento, spesso molto dispendioso, di dubbia efficacia futura.

Mancano idee e Giunte coraggiose che non si pieghino in modo speculare agli interessi del gruppo di potere del momento ma che tutelino gli interessi della collettività in maniera decisa e trasparente. Manca la voglia di provarci e chi non ci prova è già sconfitto: Sesto ne è un esempio.

Per questo e per molte altre ragioni abbiamo deciso di continuare a manifestare il nostro dissenso ad una politica scellerata, a fare controinformazione perché i cittadini sappiano qual è la Sesto del futuro al di là dello specchietto per le allodole rappresentato dall’architetto famoso e perché, di fronte all’ignoranza di chi si gira dall’altra parte e fa l’indifferente accampando scuse, di fronte al disastroso panorama che aspetta Sesto come le altre aree metropolitane soggette alle volontà degli immobiliaristi, per noi rinunciare significa esserne un po’ complici.

LUNEDI’ 26 GENNAIO ore 20:00
IN COMUNE
NON SIAMO FANTASMI!!!!