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Autore: Mariaelena Asta In occasione della Festa del Volontariato organizzata ogni anno dalle associazioni partecipanti al coordinamento Sesto Solidale, l’associazione umanista UnAltroMondo ONLUS ha reso possibile un incontro-conferenza su un tema di grande interesse sociale, soprattutto in questi ultimi mesi. “Oltre la crisi: alternative possibili”. All’incontro hanno partecipato Andrea Di Stefano, direttore della Rivista Valori, Alessandra Orlando, FISAC CIGL MILANO e Valerio Colombo, Coordinatore dell'Area Economia del forum umanista Europeo. L’immagine su cui si è sviluppata la discussione, con interventi ricchi di contenuto e di notevole interesse, è stata quella di riconoscere le possibili alternative all’attuale sistema economico che in quest’ultimo periodo mostra i suoi punti oscuri con maggiore evidenza. Come esposto da Andrea Di Stefano, l’attuale sistema economico è basato su un consumo non sostenibile e la crisi che stiamo vivendo, esplosa in maniera più evidente negli Stati Uniti, non riguarda solo il sistema finanziario ma l’economia reale. Negli ultimi 8 anni del governo Bush, la contrazione del reddito da lavoro, il trasferimento netto della ricchezza nelle multinazionali, il boom dei costi bellici (800 miliardi di dollari) e infine l’aumento dei costi dei servizi, tutti questi fattori hanno prodotto un eccessivo indebitamento della classe media che ad un certo punto non è stata più in grado di sostenere. L’intervento dei Governi ha avuto lo scopo di salvare il sistema finanziario ma, come ha spiegato Andrea Di Stefano, si tratta di qualcosa di più profondo, si parla di una crisi strutturale del capitalismo e della logica del mercato in grado di autoregolarsi consentendo la ricchezza a tutti. E’ ormai evidente che tale sistema economico ha fallito che occorre L’intervento di Alessandra Orlando ha invece permesso di analizzare il fenomeno della crisi in un contesto locale. In Lombardia la crisi economica non ha prodotto un aumento dei lavoratori in cassa integrazione, come invece è accaduto in altre regioni, ma piuttosto più precari non confermati, poiché già da diversi anni, nella nostra regione sono diffuse le nuove forme di contratto a tempo determinato o a progetto che consentono di concludere il rapporto di lavoro senza vicolo alcuno per datore di lavoro e per gli istituti statali di assistenza sociale. Alessandra Orlando ha inoltre raccontato come il sindacato sta cercando e proponendo ai lavoratori di aziende in crisi soluzioni alternative alla cassa integrazione e ai prepensionamenti. Si propone per esempio la possibilità di lavorare meno ma lavorare tutti, senza quindi licenziare nessuno e mantenendo l’azienda in funzione. Se tale proposta può essere giudicata ottima a livello teorico è difficile da far accettare, come evidenziava Alessandra, poiché si è poco disposti ad immaginare uno stile di vita più modesto ma con più tempo libero e un modello sociale meno improntato sull’individualismo. Proposte ancor più rivoluzione sono state esposte da Valerio Colombo partendo da una definizione non certo recente ma non da tutti riconosciuta: la scienza dell’economia è lo studio del comportamento umano visto come relazione tra i fini e i mezzi limitati e suscettibili di usi alternativi (Lord Robbins nel 1932). Questo significa che il sistema economico è un prodotto umano, è un certo tipo di organizzazione che in un certo momento storico si è voluto dare ai rapporti di scambio. Essendo quindi umano può essere modificato dagli essere umani, si possono stabile nuove regole, una nuova organizzazione, un nuovo uso dei “mezzi” che citava Robbins, superando quindi l’attuale logica dominante di riconoscere il sistema capitalistico come unico possibile. |
La crisi economica: confrontiamoci sulle alternative possibili
Inserito da Marco il Lun, 22/06/2009 - 19:25»
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