Piazza Duomo canta “Imagine” di John Lennon per dire basta alla Guerra

Autore:
Mariaelena Asta
Milano 2 Ottobre -  Evento Piazza Duomo in occasione partenza della Marcia Mondiale

Finalmente ci siamo, il grande giorno è arrivato: 2 Ottobre 2009, il giorno della partenza della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.

Un’iniziativa lanciata dall’organizzazione umanista Mondo senza Guerre più o meno un anno fa al Forum Umanista Europeo. Un anno di preparativi, di azioni di sensibilizzazione rivolto a tutti i livelli sociali, alle istituzioni, ad artisti e sportivi e a tutte le associazioni che fondano la propria attività quotidiana sulla pace e la nonviolenza.

Oggi tutti gli esseri umani nonviolenti che ripudiano la guerra, che dicono basta alla militarizzazione e alla corsa agli armamenti, che hanno rispetto di ogni Paese e cultura, sono a Wellington in Nuova Zelanda, molti fisicamente moltissimi di più idealmente con la volontà più profonda di partire per questo cammino verso il Futuro e di iniziare questo nuovo giorno per l’umanità intera.

Anche a Milano ci siamo uniti idealmente all’equipe base dei marciatori, celebrando l’evento in Piazza Duomo con artisti, cantanti, dj e sportivi.

Lorenzo Pierobon ha intonato la nota Do diesis per lanciare il progetto Tune the World (Intona il Mondo) di cui è ideatore. Ad accompagnarlo le voci di Emma Re e del coro dei bambini di Adamus.

Il momento culmine della serata è stato quando circa 5000 persone in Piazza Duomo a Milano intonava la canzone di John Lennon, “Imagine”, per festeggiare l’inizio della marcia mondiale per la pace e la nonviolenza. Sul megaschermo, allestito per l’occasione, è stato proiettato il testo della canzone, e in piazza, con dei microfoni di carta in mano, giovani, anziani e bambini hanno cantato per la pace.
Il Trio Medusa, Diego e la Pina di Radio Deejay hanno presentato l’iniziativa che è stata seguita in diretta anche da Lifegate Radio. E con loro la regista Barbara Cupisti, Francesco Sarcina, Giorgio Schultze.
E’ stato un momento molto intenso ed emozionante, uomini e donne che sognano un mondo senza guerre e senza violenza hanno cantato insieme You may say I’m a dreamer. Sì, un sognatore che immagina un mondo dove tutti gli essere umani possano vivere senza armi nucleari e senza guerre, dove a tutti gli essere umani è garantito cibo, acqua, assistenza sanitaria, alloggio e istruzione, dove tutti trattano gli altri con eguale rispetto e dignità che vorrebbero per se stessi.

Come annunciato da Rafael de la Rubia, ideatore della Marcia, nel suo discorso di apertura a Wellington:

“Questa è una marcia che percorrerà il mondo avvertendo del grave pericolo in cui ci troviamo, ma anche annunciando che ci troviamo davanti alla possibilità di uscire finalmente dalla “preistoria umana”

Un grande sogno che ha animato le azioni di lotta nonviolenta di tanti uomini comuni e di grandi protagonisti della storia come di Gandhi, Martin Luther King, Danilo Dolci e tanti altri. Ma oggi più che mai, in molti in tutto il pianeta sappiamo che il cambiamento è possibile.

Ancora dal discorso di Rafael:

“Ma oggi arrivano tempi di rinnovamento, in cui l'essere umano torni a percorrere il pianeta terra. Non per saziare la sua fame, né per schiavizzare o rubare all'altro. Ma per tendere la mano riconoscendo il fratello, per riconciliarsi, per collaborare, per costruire le basi di una nuova cultura, di una nuova civiltà come non c'è mai stata prima sulla terra. Per costruire con decisione la nazione umana universale...”