
Anche quest’anno si è svolto, a cavallo dei mesi di Aprile e Maggio, il consueto appuntamento con il “Cineforum” organizzato dalla nostra associazione UnAltroMondo in collaborazione con la biblioteca di Sesto San Giovanni e il patrocinio dell’Assessorato alla cultura.
Il tema proposto dalla rassegna è stato il mettersi in ascolto con il “continente” India.
Dalla patria della grande anima Gandhi, profeta della non-violenza, molti sono i temi che si prestano ad un dialogo possibile tra oriente e occidente.
C’è sempre da imparare ascoltando e ascoltandosi, cercando davvero di condividere valori, impegno e volontà di cambiamento nello spirito comune e davvero Umanista, che mette l’essere umano e i suoi diritti inalienabili come valore centrale. La rassegna è stata lo spunto per presentare progetti di cooperazione internazione dell’associazione quali il sostegno scolastico, alfabetizzazione, attività di microcredito e educazione al volontariato e alla cooperazione.
Con questa piccola rassegna abbiamo fatto un viaggio insieme attraverso un continente che dalla sua storia plurimillenaria da sempre ci parla.
"Un occidentale che va in India ha tutto, ma non dà niente. L'India, invece, non ha nulla, in realtà dà tutto" (Pier Paolo Pasolini).
Nel corso delle serate abbiamo avuto gradita ospite la Professoressa Leda Massara Tarizzo che con la sua ultradecennale esperienza di Viaggi in India da sola o con la sua associazione Yoga “Conoscere” ci ha parlato in maniera informale, ma molto coinvolgente e istruttiva. Ci ha invitato a guardare e sentire l’India come gli stessi Indiani, con i loro occhi, se vogliamo comprenderla. Un consiglio apparentemente semplice e scontato ma che nella sua semplicità rivela l’essenza stessa del vivere insieme e comunicare con le altre culture: capire, comunicare, condividere.
Michele Monaco, presidente della nostra associazione ha illustrato i progetti ed i contatti di quelli che sono i primi passi della nostra associazione in India dopo l’ormai consolidata e soddisfacente esperienza maturata in Africa, in particolare in Mali. L’India e la sua complessa società richiedono senz’altro un approccio diverso ma non meno stimolante e impegnativo.
Eleonora Scabbia ha colto l’occasione per ricordare progetti importanti come il sostegno scolastico, l’alfabetizzazione ed il microcredito oltre alle sempre necessarie campagne di informazione e salute.
Molto belli e originali i film : da “Born into brothels” di Zana Briski che narra della singolare esperienza della regista stessa che nel voler fare un servizio fotografico sulla vita emarginata delle prostitute d Calcutta si imbatte e viene conquistata dai loro figli coi quali inizia un corso di fotografia che stimola i ragazzi a cercare di affrancarsi da una condizione umana di emarginazione inaccettabile.
Divertente anche “Impronta Digitale” di Saj Paranjpye dove si assiste in uno sperduto villaggio indiano alla riscoperta dell’importanza dell’alfabetizzazione da parte di un anziano membro della comunità grazie al nipote.
Abbiamo infine chiuso con un film famoso e pluripremiato, Salam Bombay di Mira Nair, vero documento duro ma molto umano, atto d’accusa e specchio estremo delle metropoli di tutto il mondo.
Bello il coinvolgimento del pubblico sempre attento ai temi che nel linguaggio cinematografico si prestano a riflettere e a comunicare insieme cercando di sensibilizzare, vero obbiettivo delle nostre iniziative.
Arrivederci alla prossima edizione!
Luzen
Questo mondo è tenuto insieme da vincoli d'amore e di dedizione. La storia non registra i quotidiani episodi d'amore e di dedizione. Registra solo quelli di conflitto e guerra. In realtà, comunque, gli atti d'amore e generosità, a questo mondo, sono molto più frequenti dei conflitti e delle dispute.
Mahatma Gandhi
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