Sanita' sestese in tilt

Autore:
Rete cittadina per la salute

Unità Ospedaliera di Medicina del lavoro
Da anni continua l’agonia di questo reparto. Prima gli hanno scippato il laboratorio di Igiene Industriale, trasferendolo all’Ospedale di Desio in nome di una presunta razionalizzazione.
In pratica l’attività della Medicina del Lavoro si è ridotta unicamente a quella effettuata dai Medici Competenti, presso Aziende Pubbliche e private, solo in parte del nostro territorio.
Ora con il pensionamento prossimo del Primario e del suo Aiuto, questo importante reparto rischia praticamente la chiusura.
Dentro il reparto è stato addirittura realizzato un Ambulatorio di Pediatria che denota chiaramente l’intenzione dell’Amministrazione.
Quale sarà il futuro di questo reparto dopo la separazione di questo Ospedale dall’Azienda Ospedaliera di Vimercate?
E’ giusto pensare che un territorio come quello sestese, che ha pagato un grande prezzo umano alla industrializzazione, venga privato di un Servizio che avrebbe dovuto invece essere il naturale supporto specialistico dell’attività di controllo di tutela della salute dei lavoratori nel nostro territorio?

Reparto di Medicina interna
Anche quest’anno questo reparto ha prolungato le sue vacanze estive fino all’8 novembre.
Il reparto ha riaperto con una dotazione organica precaria, quasi con il 50% di infermieri della cooperativa, il cui impiego non garantisce continuità assistenziale e avviene spesso senza assicurare un’adeguata formazione degli operatori. Fattori questi che dequalificano notevolmente il livello di qualità assistenziale.
Fino a quando questo reparto continuerà a funzionare in questo modo non è dato a sapere, anche perché sembra che dopo la verifica della Joint Commission (incaricata di verificare il rispetto della certificazione di qualità) i maligni dicono che il reparto si prepari….alle vacanze natalizie. Ma è così vero che a Sesto sono diminuite le persone che si ammalano, come ha dichiarato il Direttore Generale al Sindaco e che i sestesi (in particolare gli anziani) hanno meno bisogno di questo reparto?

Reparto di Ostetricia e Ginecologia
Dall’estate di quest’anno in questo reparto è in atto una emorragia di …ginecologi: 3 sono già andati via (1 in pensione, 1 in aspettativa e 1 trasferito). Fra qualche mese altri 2 ginecologi andranno in pensione e fanno 5! Come si intende mandare avanti questo reparto e tutti quelli ad esso collegati (sala parto, pediatria, neonatologia) nessuno è in grado di intenderlo.
Potranno ancora nascere bambini in questo Ospedale? E chi li assisterà? Uno stuolo di medici precari, con contratto libero professionale o a gettone come hanno già iniziato a fare con le ostetriche?

Che cosa vogliamo farne di questo ospedale?
Se è vero che deve andare avanti perché non assumere invece di obbligare i lavoratori a lavorare in condizioni inaccettabili?
Come si può, in queste condizioni, parlare di rispetto dei diritti dei malati?

Rete cittadina per la salute
e-mail: retesalutesesto (at) tiscali.it