
Un progetto per le donne
Il progetto di alfabetizzazione in lingua barbara, il “dialetto” parlato dall’etnia che vive a Bamako, coinvolge gruppi di donne di vari quartieri della città e alcuni villaggi limitrofi, che già fanno parte di un progetto di microcredito: significa che i gruppi hanno ricevuto un prestito per iniziare una piccola attività di artigianato e che le orientatrici di questi gruppi hanno rilevato che le donne, per la maggior parte analfabete, avrebbero potuto sviluppare meglio la loro attività se avessero avuto un’istruzione di base e fossero quindi in grado di leggere e fare conti.
Si sono, quindi, creati dei corsi di alfabetizzazione di base supportati da UnAltroMondo onlus che ha fornito il denaro necessario per gli insegnanti, le aule, il materiale didattico ecc.
Come tutti i progetti promossi da UnAltroMondo onlus, anche questo si basa sul principio della reciprocità – principio essenziale del pensiero del Movimento Umanista - secondo il quale, a fine corso, alcune di queste donne andranno a insegnare a loro volta gratuitamente ad altri gruppi, in modo da “alfabetizzare” con una crescita esponenziale quante più persone possibile senza costi aggiuntivi.
Per questo motivo, le orientatrici dei vari gruppi hanno deciso di istituire il Primo Concorso di Alfabetizzazione per ricercare fra le oltre 500 donne che hanno partecipato ai corsi, quelle che potevano essere in grado di restituire quello che avevano appreso durante l’anno.
Ogni gruppo, di circa 30 donne, ha quindi effettuato una pre-selezione per scegliere 6 persone da far partecipare al concorso.
8 settembre – la giornata mondiale dell’alfabetizzazione
Sono state selezionate, quindi, 96 donne e finalmente l’8 settembre, giornata mondiale dell’alfabetizzazione, si è svolto il Primo Concorso di Alfabetizzazione in lingua bambara! Il nostro referente maliano, un insegnante del Movimento Umanista che ha preparato il testo ufficiale, ci ha riferito dettagliatamente lo svolgimento della giornata che è stata un momento emozionante di impegno e anche di festa …. i maliani non si lasciano sfuggire un'occasione per festeggiare …. Già alle 7.30 quasi tutte le donne erano riunite alla scuola di Mamby Sidibé gestita da Mme Togo - ma sono svizzeri o africani ?? – e alle 8.30 si è aperto ufficialmente il Concorso con un discorso di Mme Bengaly che ha sottolineato l’importanza di questa occasione per le partecipanti.
Il test contemplava la comprensione di un testo scritto, un breve dettato, una prova di grammatica e infine alcuni calcoli, semplicemente somme, sottrazioni e divisioni
(vedi foto). Completati i test e le correzioni avvenute all’istante, alle 15.00 già erano stati resi pubblici i risultati: le donne che hanno superato il concorso hanno ricevuto un attestato e le organizzatrici hanno tenuto un discorso di chiusura che essenzialmente ribadiva l’importanza della reciprocità.
È facile no?
Il concetto di reciprocità è talmente banale che tutti voi avrete pensato: ma come mai non lo si applica a tutti i progetti, le idee, gli insegnamenti ……….. in tutto il pianeta? Da un singolo seme cresce un intero albero, con centinaia di rami, foglie, fiori e frutti che si possono propagare all’infinito, popolando l’intera superficie del pianeta e con un minimo sforzo.
Il grosso problema che distingue i processi naturali da quelli umani è che, spesso, l’essere umano cerca il profitto e la soddisfazione personale più che il benessere comune e questo a volte ci porta a non vedere quanto semplici possano essere le soluzioni e con quanta poca energia, se applicata con una passione comune, si possano ottenere risultati sorprendenti.
È con questo tipo di azioni che possiamo fare in modo che tutte le donne e tutti gli uomini possano finalmente vivere nella solidarietà e nell’uguaglianza vera.
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